Le Riflessioni Cristiane  
Oggi Sposi - I - Tre domande e una promessa  
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Oggi Sposi - I - Tre domande e una promessa
 



Oggi Sposi
  Oggi Sposi - I - Tre domande e una promessa





Quando mi stavo per sposare ho dovuto seguire il corso prematrimoniale. Conoscevamo allora un sacerdote santo - e l'aggettivo non è a caso - e decidemmo di farlo da lui, nella sua parrocchia.
Se pensavamo a qualche seratina liscia di pistolotti su cose che noi, ultracattolici, sapevamo già, bè, ci sbagliavamo.

Il corso era strutturato e tenuto per mandare in crisi le coppie. Era l'ultimo test. Obbligava a ripensare, seriamente, quello che si andava a fare, a confrontarsi con noi stessi, con i nostri sogni, le nostre paure, le nostre intenzioni. Se eravamo sinceri in quello che stavamo per fare o eravamo mossi da noia, incoscienza, quiescenza.

Sì, perchè fare qualcosa di cui magari non si è capito bene il senso e/o per le motivazioni sbagliate è la via al disastro. E chiamare Dio a benedire un disastro annunciato di solito è una pessima idea.

Mi rendo conto che forse non è chiaro a parecchi che cos'è un matrimonio cattolico. Spesso ai cattolici in prima battuta, compreso quelli più coinvolti: gli sposi, e coloro che tengono i corsi prematrimoniali. I quali corsi talvolta hanno una impostazione che non c'entra niente con la vita o, peggio, hanno rinunciato ad essere cattolici.

Vorrei quindi riproporre anche a voi quello che imparammo in quei tempi ormai lontani, integrato con grosse dosi di vita vissuta. Partendo da quello che è il rito del matrimonio, dalle parole stesse che si pronunciano quel giorno, ognuna da pesare e capire se si vuole essere seri con quello che si è, sarà, o potrebbe essere. Cioè sposi.

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Il rito del matrimonio è composto, sostanzialmente di tre domande ed una promessa. Le domande servono (dovrebbero servire) a sincerarsi che si stia facendo la cosa giusta pronunciando la promessa successiva. Se a quelle domande si risponde in malafede allora il matrimonio è nullo, non valido, come se non fosse mai stato celebrato; come un contratto viziato da un difetto di forma, dalla malafede dei contraenti. Le domande sono, in riepilogo, se al matrimonio ci arrivo liberamente, se d'ora in poi la mia sposa o sposo avrà tutta la mia fedeltà, se accoglierò i figli che giungeranno.

Dal prossimo post della serie cominceremo a capire cosa vogliono veramente dire queste parole.