Interni di un Matrimonio 1
La famiglia: luogo della verità dell’uomo
Coppia


Nella sua folle corsa verso l’autorealizzazione, l’uomo contemporaneo ha la presunzione di poter continuare ad esistere a prescindere totalmente da Dio, che, come diceva C.Fabro, “se c’è non c’entra”.

Certo è una posizione irrazionale per mille motivi che si possono anche affrontare in seguito; per il momento basti osservare  che una volta che si è deciso di fare a meno di Dio, tutto dovrebbe essere nelle nostre mani (!) e dovremmo riuscire da soli ad essere felici, a realizzarci pienamente.

Tale pericolosa convinzione ha finito con il corrodere ed inficiare lo stesso istituto familiare, ultimo baluardo di una sana società.

E allora occorre restituire alla famiglia il suo vero volto, la sua dignità: e, come sempre, chi difende veramente l’umano in tutte le sue manifestazioni legittime è solo la Chiesa che sa dire la parola giusta e conforme a verità.

In tal senso è davvero opportuno ridire quelle che sono le peculiarità della famiglia, così come Dio l’ha voluta fin dal principio. Certo non sono una teologa, ma l’approfondimento dell’argomento fatto con alcuni amici mi ha portato alle riflessioni che seguono.

Non si può iniziare che dall’origine (e Dio è origine, fine e consistenza di tutto!):  “Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza: maschio e femmina li creò”. Mi ha sempre colpito questo singolare (Dio creò l’uomo), seguito dalla precisazione (maschio e femmina li creò)? Cosa può significare? E in che cosa consiste questa “Sua immagine”?

Certo Dio sapeva quale era la “Sua immagine”, della quale un aspetto misterioso e fondamentale è senz’altro “una realtà di comunione”; perciò ha voluto fare anche dell’uomo un essere che vivesse di “comunione” . Ed è così che, una volta creato Adamo, l’ha invitato a scegliersi un compagno fra tutti gli esseri viventi. Ma Adamo non riusciva a trovare nessuno: nessuno era in grado di essergli compagno…

Che strano: Dio sapeva benissimo come stavano le cose, ma ha voluto che anche Adamo se ne rendesse conto, perché, da buon padre, fa desiderare ai suoi figli ciò di cui hanno bisogno in modo che siano lieti di riceverlo in dono. Così, dopo aver fatto intuire alla Sua prima creatura-figlio che aveva bisogno di compagnia, l’ha fatto addormentare fiducioso tra le Sue braccia che invadevano con tenera sollecitudine tutto il Creato destinato a quel Suo figlio, fatto a Sua immagine, e ha tratto dalla sua costola quella che era destinata a diventare la vera compagna per Adamo. Una sola carne… una sola creatura… “E Dio creò l’uomo: maschio e femmina li creò…”

Quindi, fin dall’origine l’uomo è stato fatto per la donna e la donna per l’uomo: ontologicamente l’uomo è fatto per la comunione con la donna e la donna è fatta per la comunione con l’uomo.. Ecco perché da che mondo è mondo uomo e donna si son sempre uniti anche se si era ormai perduto il ricordo della storia primigenia.

Certo, con il misterioso terremoto del peccato originale, la fragilità umana doveva essere segnata per sempre, e conseguentemente l’uomo e la donna hanno finito con il dimenticare la loro ontologia, il loro destino buono. Però, grazie ad una sia pur inconscia intuizione della verità, una verità inscritta nel loro DNA, uomo e donna nel corso dei secoli hanno sempre obbedito alla loro natura che li voleva uniti nell’affrontare l’avventura terrena.

E poteva Dio rendere insopportabile un destino buono da Lui inventato per la felicità della sua creatura prediletta? Tanto è vero che anche se spesso in passato l’istituto del matrimonio,( presente in tutte le società antiche), non sempre sanciva un amore preesistente al contratto matrimoniale, finiva però con il determinare tra sposo e sposa un’affezione, destinata ad essere vero amore nella tenerezza e nella pietà reciproche.

Ma occorreva che la funesta eredità del peccato originale, che ha finito con l’inficiare tutta la creazione, fosse in modo potente riscattata da Dio stesso… e conosciamo bene, grazie al privilegio di aver incontrato l’esperienza cristiana, tutta la storia della salvezza, che ha rispettato delicatamente tutte le caratteristiche della nostra condizione umana… Fino all’incarnazione dello stesso Figlio di Dio, dello stesso Dio!!! (poteva benissimo con uno schiocco di dita risolvere tutto! E invece… quanto dolore, quanto sangue, quante lacrime…)

Tutto ciò non per salvare il singolo “uomo”, ma l’uomo nell’immagine che di lui Dio ha avuto nel momento della Creazione: “maschio e femmina li creò”.

E Gesù, Figlio di Dio, parola eterna di Dio fatta carne, ha fatto il suo primo miracolo proprio in occasione di una festa di nozze: quasi volesse ricordare all’uomo il suo destino…

Certo, in seguito Gesù ha parlato anche di coloro che, per una misteriosa predilezione, si fanno “eunuchi per il Regno dei Cieli”… ma penso che tale scelta sia stata un’ulteriore indispensabile modo di Dio di rivelare la Sua essenza che è Verginità materna. (continua)>>