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Qualche giorno fa scrivevo questa frase: “la conversione è nel desiderio”, spinta più dalla suggestione delle parole che dalla comprensione reale di esse.
Ieri ho cominciato a capire leggendo questo passaggio preso dai miei appunti sugli Esercizi della Fraternità di CL di quest’anno:
Domanda: Come guardare con simpatia il bisogno e non come una tappa da superare? Cioè, come ritenere che la fame non sia abolita dal cibo e che avere un po’ di appetito può far gustare meglio il pasto?
Risposta: chi ha il problema di togliere il bisogno della fame? chi non ha il cibo..
Chi ha cibo ha il problema di togliere il gusto, il desiderio, o vuole avere il desiderio per gustare il cibo?
Qualcuno vuole che questa sia una tappa da superare o gli piacerebbe avere sempre a posto tutta la sua umanità per godere di un buon vino o di un buon cibo?
Questo indica fino a che punto noi ci stacchiamo dalla nostra esperienza, perché nell’esperienza quello che emerge, se uno l’osserva, è che il bisogno, in questo caso la fame, è al servizio di un’altra cosa, perché senza fame io non potrei godere di un buon cibo o di un buon vino.
Lo stesso vale per il bisogno di essere amati.
Chi ha il problema di superare la tappa di essere amato, di aver bisogno di essere amato?
Chi non ha ancora incontrato la persona amata.
Chi ha incontrato la persona amata non sente l’urgenza di superare questa tappa: ha il desiderio costantemente desto di rivederla ancora, di andarla a cercare.
Non penso affatto: “Adesso superiamo questa tappa, in modo tale che non mi interessi più se ci sia o non ci sia”
E’ un’astrazione, pura e dura.
Come per tanti il cristianesimo è solo astrazione.
Quando parliamo del cristianesimo come parliamo delle cose reali, non funziona così; e la difficoltà che abbiamo nel capirlo è perché per noi il cristianesimo è un’astrazione.
Per questo, se non facciamo l’esperienza, se non guardiamo l’esperienza, non capiamo e ci dibattiamo in cose astruse.
(…)
D: Quindi il bisogno non è solo l’espressione di un limite, è anche la condizione per poter godere della risposta
R: Certo.
D.: Perchè altrimenti è astratta l’umanità.
R.: Sì.
continua...
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