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Che cos'è il nostro social-media magazine?E' una rivista specializzata ,aperta al contributo dei suoi utenti più assidui.Professionisti e non- professionisti dell'informazione senza condizionamenti verso schieramenti ideologici o politici imprimono quotidianamente e più volte la giorno la loro opinione sui fatti di cronaca e di costume .I nostri Autori ,i nostri utenti ed i nostri lettori scelgono il Pratico Mondo per il suo orientamento culturale che rifiuta ogni forma di conformismo e buonismo,atteggiamenti questi che avvolgono ed inviluppano gran parte dei media italiani .Famosi e grandi opinionisti,TG quotati,giornalissimi di grande tiratura non fanno che dipingere panorami politicamente corretti e decotte interpretazioni sociologiche di una società che sempre più si stacca dai soliti canoni .Non pretendiamo di avere una chiave di lettura unica,valida in assoluto, di tali trasformazioni ma abbiamo la certezza di lavorare con passione e franchezza per raccontare il nostro punto di vista senza peli sulla lingua.Da qui nasce il nostro motto:nella bonaccia mielo-mediatica ci facciamo portatori di piccole ma insistenti turbolenze. Il social network si aggrega attorno ai blog dei nostri autori che sviluppano i loro interessi mentre partecipano tutti al blog centrale del nostro network :Pratico ,il blog di politica (secondo Google e Live Search,Altavista,Pratico è tra i primi blog di politica italiana).Nella home page del Pratico Mondo offriamo la possibilità di conoscere le novità che appaiono nei singoli blog dei nostri autori.Il nostro magazine è perciò un metablog.Per tutti i giornali ed i periodici della carta stampata è diventatato indispensabile aprire al lettori on line,riconoscendo loro la possibilità di commentare gli articoli dei giornalisti e degli opinionisti.Noi andiamo al di là perché il livello di partecipazione è molto più ampio ed autonomo.La nostra linea editoriale nasce spontanea dall'aggregazione operante dai nostri autori. Perchè una grande veste di social-media-sharing ? Abbiamo implementato la nostra applicazione con diverse piattaforme di condivisione (sharing) di foto,video,testi.Lo abbiamo fatto per seguire una moda?No,per costituzione noi siamo fuori delle mode.Abbiamo attrezzato i nostri autori con queste possibilità per esaltare il loro grado di libertà culturale ed espressiva con un patrimonio comune ed in scambio costante.Un video,una clip oppure una foto rafforzano il peso mediatico delle loro opinioni ? Essi possono trovare questo materiale nella nostar dotazione ,caratterizzando maggiormente il proprio percorso nell'ambito di uno storyboard condiviso.I nostri Autori possono produrre interviste ,conferenze ,lezioni ed opinione filmate con la propria Webcam ed il circuito provvede ad inserire questo materiale audiovisivo nella sua TV che in streaming viene vista da tutti i navigatori che si sintonizzano sui nostri canali.I nostri Auotri sviluppano così una comunicazione " uno a molti ".Naturalmente l'esercizio di tutte le possibilità mediatiche è assistito e vigilato dal nostro coordinamento etico e scientifico ,composto da docenti e professionisti della comunicazione . La biblioteca aperta del Pratico Mondo La centralità dei nostri Autori rimane l'indirizzo principale del nostro progetto.Abbiamo creato la Biblioteca aperta pensando a dare ai nostri autori un ulteriore spazio di promozione.Gli Autori di spicco e tutti coloro che sentono di aver prodotto e di poter produrre opere di narrativa,poesia,filosofia ed in qualunquealtro ambito intellettuale possono chiederci di creare libri virtuali ( ebooks) con i loro lavori.Questa trasformazione è naturalmente gratis,come è senza costi la permanenza sui nostri scaffali virtuali degli ebboks così prodotti.Naturalmente ,nel totale aderenza alla logica di biblioteca aperta , gli ebboks dei nostri autori saranno distribuiti in via totalmente gratuita.Per favorire questa opera di promozione e pubblicizzazione delle opere nate nel nostro circuito abbiamo inserito negli scaffali opere di giganti della cultura mondiale,dagli autori classici a quelli moderni.Crediamo perciò di creare un aspettativa di conoscenza ,di sapere che coinvolge con un largo traffico di utenti abituali ed occasionali la Biblioteca e perciò anche il lavoro dei nostri autori meno noti. Il circuito Edunet ovvero il ministerovirtuale dell'educazione pubblica. Il nostro status di operatori culturali c'imponeva l'attenzione verso la sede naturale e principale della cultura :la Scuola |
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