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La mia matita blu è appesa al chiodo, e la riprendo solo in casi estremi. Così scrivevo poco fa in un commento sul Blog Pratico, e mi cito da sola perché così non faccio danni.
Però al Sig. Ministro dell’Istruzione Restaurata, impegnato ad illustrare in televisione la sua visione delle magagne della scuola e dei toccasana prontamente allestiti è sufficiente un mezzo meno tecnologico di una matita blu. Gli basta una penna d’oca o di gallina: perché per descrivere i suoi medievalisti rimedi quelli sono strumenti assolutamente più intonati.
Mi spiego meglio: l’autorità ministeriale si va accorgendo ad Agosto 2007 (l’Anno scolastico è chiuso da due mesi) che i nostri ragazzi non sanno la Matematica. E se ne parla dopo la fine degli esami di Stato.
Interessante e tempestiva questa scoperta. Seconda solo a quella sulle vere o presunte irreversibili condizioni climatiche del pianeta.
E sarà giunto a queste conclusioni analizzando dati nel suo severo studio a Viale Trastevere, o perché qualcuno dei suoi zelanti collaboratori gli ha spiattellato statistiche, diagrammi a torta e (come si dice oggi sennò nessuno ti considera adeguato) quant’altro sia necessario perché lui possa sfoderare il suo amato pince-nez e declamarli al tiggì?
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Ma forse stiamo giocando a Sapientino?
Allora, tanto per giocare, la profi Mariaserena si permette di chiedere: “La mi scusi Eccellenza, ma Ella da Settembre a Giugno che faceva? Si accorge adesso che la Scuola sta così messa? E in tempi di recente passato, quando veniva stilato (pagine su pagine) il programma del governo si teneva conto del problema Isruzione o mentre il suo Premier viaggiava in pullman su e giù per l’Italia lei rileggeva il libro Cuore?
E quali conoscenze specifiche ha approfondito, quali studi ha seguito, quali dati ha raccolto, quali esperti ha frequentato, quali scuole ha visitato, quali insegnanti ha ascoltato per sussultare (attento … che le scivola il pince-nez) e sorprendersi adesso (Agosto, leggasi Agosto 2007) della crisi della nostra povera scuola?
Lei dunque non sapeva per dirne una sola che buona parte dei docenti di Matematica NON sono laureati in Matematica? No? E le pare una causa marginale dell’ignoranza dei nostri ragazzi? E lo sa che questo è un male antico e avallato e di cui non si vuole ancora parlare? E sa che molti giovani laureati ben più preparati che in passato e che si sono specializzati SSIS sono in attesa di lavorare al posto di imbarazzanti e simpatiche cariatidi?
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Pratico Mondo |
| E inoltre: perché un Ministro si sobbarca il suo incarico e queste cose non le sa? Come si può ignorare che la scuola è tutt’altro che un impegno liscio liscio, e che non può essere affrontato solo con buona volontà e decorosi studi e magari rinfrescandosi la memoria con una sbirciatina al pregevole film “Compagni di scuola”?
I ragazzi non sanno più la Matematica (né tante altre cose, aggiungo io, però ne sanno e fanno altre) e gliela vogliamo insegnare reimponendo esami di riparazione? Può anche darsi. Ma perché l’unica idea che le è venuta è che il problema si risolve con un ennesimo ritorno al passato?
(… continua)
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