I Robot, I Pince-nez
(ghe pensi mi)

Giornale Cellulare
di Maria Serena P. Il giornale cellulare
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Maria Serena P.
I vs. commenti qui nel Blog di Maria Serena P  

Quando la notizia è diversamente interpretabile preferisco risalire alla fonte.
E non ci è voluto molto: è stata sufficiente una breve ricerca mirata sul sito http://www.pubblica.istruzione.it/ e perlustrarne le aree tematiche, per ottenere notizie su come si intende procedere con l'azione didatica rivolta agli alunni diversamente abili.
Mi sono imbattuta subito nella pagina dgstudente (Direzione Generale per lo studente) decorata da un piccolo rosseggiante aquilone

dg studente 

e dall'immagine teneramente pensosa del padron di casa in pince-nez.
Il link, per chi volesse verificare,  è http://www.pubblica.istruzione.it/dgstudente/disabilita.shtml
e una volta giunti sul posto lo sguardo cade subito su:

"AREE D'INTERVENTO - DISABILITÀ
Programmazione degli interventi e gestione delle risorse a sostegno dell'integrazione dei disabili. Promozione e sviluppo dell'uso delle nuove tecnologie a favore della disabilità. Programmazione degli interventi, gestione delle risorse, coordinamento e monitoraggio delle attività per la scuola in ospedale e il servizio d'istruzione domiciliare, in un'ottica di prevenzione della dispersione scolastica.... ecc ecc"
In primo piano voilà: la soluzione del problema dell'inserimento dell'alunno disabile:

E- INCLUSION
Bando di gara a procedura aperta per l'affidamento dei servizi di monitoraggio, verifica e supporto tecnico ai progetti realizzati dalle scuole ammesse al finanziamento nell'ambito dell'iniziativa E-inclusion

E- INCLUSION
Fase di attuazione: modalità, tempi e procedure
(Nota prot.n. 6330 del 13 novembre 2006)

E- INCLUSION
Disabilità e nuove Tecnologie
(in collaborazione con il Ministro per l'Innovazione Tecnologica)
18 settembre 2006. La Direzione generale per lo Studente-Ufficio IV, e il Dipartimento dell'Istruzione, presentano gli elenchi regionali, stilati dalla Commissione di valutazione istituita con Decreto del 6.12.2005 delle scuole autorizzate al finanziamento dei progetti relativi all'uso delle nuove tecnologie riservate agli studenti disabili e svantaggiati.

Dunque i ragazzi disabili potranno contare su nuovi progetti finanziati per l'uso di nuove tecnologie:
E, come E-inclusion; inserimento mediante l'elettronica.
E, come Eccellente trovata. Togliamo di mezzo tutta questa umanità sentimentalmente attiva, e  mettiamo della efficiente tecnologia al posto di quei reperti archeologici dei docenti di sostegno in carne ed ossa: desueti dispensatori di didattica umanamente efficace e magari pedagogicamente corretta.

Diciamolo dunque subito a quegli iperansiosi e allarmati genitori di un bambino gravemente handicappato che, in una lettera firmata, pubblicata su La Repubblica di oggi 23 agosto 2007, commentavano accoratamente il taglio "di circa 400 cattedre per gli insegnanti di sostegno" e si esprimevano  con queste frasi così poco elettroniche:
"Tale drastico ridimensionamento coinvolge anche nostro figlio che fino allo scorso anno ha potuto seguire in una scuola media di Roma un buon programma di recupero grazie al lavoro di una brava insegnante. Per il prossimo anno scolastico si prospetta un capovolgimento della situazione...[...]  Se per il governo le ore di sostegno destinate agli alunni gravemente disabili rappresentano inutili sprechi da tagliare, in un sistema di spesa pubblica che forse ne annovera ben altri, si abbia il coraggio di dirlo, senza abbandonarsi alla facile demagogia quando si tratta di difendere la famiglia nelle pubbliche manifestazioni".

Insomma un bel progettino, magari un robottino e vai con l'elettronica diversamente abile.
Un robot positronico (ah,  Asimov!) non avrebbe potuto pensare nulla di più appagante per un debole umano portatore di gravi handicap.








Fioroni robot

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