Antidemagogia 2 di Mariaserena P. |
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| di Maria Serena P. | Il giornale cellulare sull'emergenza Scuola |
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Viviamo nella migliore delle scuole possibili e quindi multicultura, intercultura e multietnicità non sono un problema, ma una, soluzione…anzi una alchimia magica. |
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| I vs. commenti qui nel Blog di Maria Serena P | |||||
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L’argomento si presta a semplificate e demagogiche asserzioni ed ad affermazioni di principio che rischiano di essere fine a se stesse. Sull’argomento “integrazione” esistono diversi documenti del Ministero della Pubblica istruzione. “La presenza degli alunni di origine straniera, in progressivo aumento negli ultimi anni, è un dato strutturale del nostro sistema scolastico. L’Italia ha scelto, fin dall’inizio, la piena integrazione di tutti nella scuola, e l’educazione interculturale come dimensione trasversale e come sfondo integratore che accomuna tutte le discipline e tutti gli insegnanti. La scelta di questo orizzonte culturale, insieme al ricco e variegato patrimonio di progetti organizzativi e didattici costruiti e verificati sul campo dalla scuola dell’autonomia, concorrono a definire una possibile via italiana all’integrazione.” Sulle affermazioni di principio non c’è che da prendere atto e c’è poco da indagare ed analizzare. La questione invece si complica quando il principio si deve applicare e realizzare (o meglio si tenta di applicare o realizzare) dando vita alla integrazione nella concretezza vita quotidiana scolastica. Si complica proprio dal momento in cui il docente o la docente entrano nell’aula, chiudono la porta ed iniziano il loro lavoro con la classe. Quando la grandissima parte dei ragazzi proveniva da aree sociali e culturali affini (pur nella fisiologica, inevitabile, necessaria e utile varietà) il sostrato comune costituiva un’area di riferimento non solo culturale, ma collettivo anche se generico. Le somiglianze erano maggiori delle differenze e tutti i riferimenti (da quelli verbali a quelli culturali, religiosi, sociali o riferibili ad abitudini e costumi) si apparentavano ad una stessa matrice. Ma adesso non è più così. E il problema è aperto Il Ministero, su questo argomento, ha diramato a giugno 2007 un documento di cui ci occuperemo con l’attenzione che il problema richiede. Una classe non è un gruppo di bambini o ragazzi assemblati insieme con le migliori intenzioni. |
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