Una breve premessa. Il nostro “Giornale Cellulare” intende essere vicino anche alle famiglie. Non tutti i genitori hanno, infatti, la sensazione che la scuola percepisca in modo concreto i loro problemi. Ho sempre considerato non solo inevitabile, ma necessario tenere ben separati nella loro specificità i ruoli di genitori e degli insegnante, ma entrambi devono lavorare insieme al progetto fondamentale della loro missione: l’educazione e della formazione dei futuri cittadini, i nostri ragazzi.
Quando i genitori si aggirano presso gli uffici scolastici o le segreterie alla ricerca di chiarimenti, possono trovarsi disorientati e poco aiutati proprio nello stesso$ modo in cui ognuno si trova a disagio quando frequenta uffici pubblici o istituzioni estranee alle proprie consuetudini.
Ecco qualche strumento per orientarsi meglio.
Il sito del Ministero della Pubblica Istruzione : www.pubblicaistruzione.it , è raggiungibile molto facilmente.
Una volta entrati si trovano, in altro quattro link contrassegnati da colori diversi: quello arancio, è dedicato alle Famiglie:
http://www.pubblica.istruzione.it/index_famiglie.shtml
Una volta arrivati lì, possiamo aprire una serie di altri link, tra i quali : Valutazione.
http://www.pubblica.istruzione.it/news/2006/valutazione.shtml
Consiglio i genitori di non sottovalutare, fin dal primo giorno di scuola, questo argomento; non soltanto per andare a chiedere : “Professoressa, come va mio figlio? Ce l’ha la sufficienza?” ma per presentare e proporre alla scuola, con cognizione di causa, questioni più specifiche e ben coerenti con l’attività scolastica.
Ad esempio nella scuola media superiore non è stata ancora “avviata la riforma del settore” (cito dal sito di cui parliamo).
E quindi è assolutamente importante conoscere le norme generali. |

Sempre nel sito leggiamo:
“La valutazione per le varie discipline avviene in voti.
Nei confronti degli alunni che presentano un'insufficienza non grave in una o più discipline, il consiglio di classe, prima dell'approvazione dei voti, procede ad una valutazione sulla possibilità che lo studente superi il debito formativo in tempi e modi predefiniti.
Nel caso di promozione con debito formativo, il dirigente scolastico comunica alla famiglia le motivazioni assunte dal consiglio di classe con resoconto dettagliato sulle carenze dello studente.
Gli istituti procedono autonomamente a definire le iniziative di sostegno e di recupero a favore degli studenti in debito formativo.
Gli studenti che al termine delle lezioni non possono essere valutati per malattia o trasferimento della famiglia, sono ammessi a sostenere, prima dell'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo, prove suppletive (legge n. 352/1995).” Ho sottolineato la frase sul recupero “a favore degli studenti” . Infatti proprio perché gli Istituti procedono “autonomamente”, sarebbe importante che i genitori fossero resi partecipi di progetti di recupero o, se ritenessero di non essere adeguatamente informati o ascoltati, cercassero di documentarsi e di organizzarsi per una partecipazione di maggiore spessore.
Aggiungo un paio di suggerimenti utili : nessun Dirigente scolastico è così disattento da trascurare l’effetto della sua politica scolastica sul gradimento dell’utenza, ossia delle famiglie.
Nessun dirigente scolastico vuole generare cattiva fama intorno alla sua scuola.
E perciò: i genitori cerchino il dialogo nei modi e le forme corrette ed informate. Finiranno per ottenere ascolto ed attenzione. Non si arrendano.
I genitori si dimostrino informati e non si lascino suggestionare dal didattichese o dal burocratichese parlato dagli addetti ai lavori, chiedano invece con ferma cortesia tutti i chiarimenti che ritengono utili ed insistano per ottenerli. |
Non è il caso di delegare troppo e di prendere le distanze dall’azione della scuola: la fiducia dev’essere a doppio canale, non è un atto di fede.
Perciò è Utile & Necessario , anche se molto faticoso, essere presenti, dedicare tempo e attenzione, riunirsi tra genitori, partecipare alla vita della scuola nei consigli di Classe e di Istituto: il tempo impiegato in questo modo è ben speso, non è un optional.
Non è il caso di tirare un respiro si sollievo pensando: “Ok, le vacanze sono finite e finalmente consegno mio figlio alla scuola, ci penseranno i professori!”
Infatti proprio in coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico devono essere attivati anche i corsi di recupero o le procedure di verifica del recupero del debito.
Informarsi bene è utile & necessario, anzi indispensabile. |
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