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In Francia una prima assoluta, per l’occasione dell’inizio dell’anno scolastico agli insegnanti (les educateurs) francesi è giunta una lettera del Presidente Sarkozy che ha inviato una epistola di 32 pagine. (http://www.elysee.fr/elysee/elysee.fr/francais/interventions/2007/septembre/lettre_aux_educateurs.79338.html)
La grandeur francese non sembra solo esibizione di retorica; la lettera è interessante, il tono è quasi solenne. Si può dissentire, certo, ma occorre ammettere che Sarko si rivolge con rispetto agli insegnanti.
Ne estraggo e traduco questa frase.
“Educare è cercare di conciliare due movimenti contrari : quello che porta ad aiutare ogni ragazzo a trovare la sua via e quello che induce ad insegnarli ciò che si crede giusto, bello e vero.”
Il nostro Ministro Fioroni scrive, per l’apertura della scuola italiana, una sola pagina, diremmo “sommativa”, inviandola a tutti gli “operatori della scuola, dirigenti, docenti, personale tecnico, amministrativo e ausiliario. “
Non saprei dire se sarà apprezzato da quegli insegnanti che si sono battuti per la specificità della “funzione docente” fondando un sindacato specifico: la “Gilda degli insegnanti” .
Il tono di Fioroni, che nei giorni scorsi aveva tuonato e minacciato contro gli insegnanti fannulloni ed assenteisti, inverte la rotta per diventare più simpaticamente familiare-casereccio “Non ho voluto fare grandi riforme che stravolgessero ancora una volta il nostro sistema di istruzione: ho voluto riconsegnare la scuola al buon senso e alla saggezza degli insegnanti, impegnandomi a sostenerli concretamente, fornendo loro quelle certezze che permettono di lavorare con serenità.”
Capisco poco questo cambiamento di musica.
Staremo a vedere…. Nel frattempo comincio invece a capire perché la Francia abbia votato Sarkozy |
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