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Tutti abbiamo visto sui telegiornali i video scaricati direttamente dai cellulari degli alunni su Youtube e sul sito di scuolazoo.blogspot.com con le impietose immagini delle debolezze, dei difetti, dei cedimenti, dei comportamenti sbagliati, delle aggressività, dei colpi di sonno e perfino degli strusciamenti o palpeggiamenti operati dai professori o contro di loro.

Non ci sono giustificazioni per le defaillances dei professori. Non ci possono essere.
Però possiamo almeno dire che molti atteggiamenti e comportamenti simili e peggiori si possono registrare e vedere in qualsiasi ufficio o luogo di lavoro. Che negli ospedali si tagliano reni sani e si lasciano quelli ammalati, che i medici operano sotto cocaina, che i politici in parlamento non solo si mettono le dita nel naso, ma votano al posto dei colleghi assenti, che si pubblicano notizie false... insomma potremmo mettere insieme un circo-zoo di immagini filmate e di episodi riferiti dai quali usciremmo e uscirebbero tutti più... brutti e cattivi.
Però mi sento di affermare, e mi rivolgo al Ministro Fioroni, quanto segue: "Il sussiego non educa, la supponenza non paga, le bacchettate creano rancore, la mancanza di dialogo diventa soliloquio becero. I professori dovrebbero avere almeno cultura e carisma per poter fare il loro lavoro. Ma non tutti ce l'hanno. E poi c'è la stanchezza, l'età (ormai molti sono terrorizzati dall'idea di perdere potere d'acquisto andando in pensione), ci sono le demotivazioni e la povertà di spirito.
C'è però anche la caccia all'assenteismo, e si cerca di essere sempre presenti; il professore che ciondola forse è andato a scuola con la febbre o dopo una notte insonne per i suoi gravi problemi di famiglia, e la testa gli è scivolata sulla cattedra.
Già la cattedra: un tavolo di solito mezzo rotto e scheggiato, cinque ore su una sedia scomoda; e se vai al bagno al cambio dell'ora la classe esplode, emigra, scavalca porte e finestre. Se poi il prof lavora seriamente e spiega una, due, tre ore e a un certo punto sente il bisogno del caffè deve spedire un alunno alla macchinetta e sperare che nessuno gli sternutisca (o peggio) dentro al laido bicchierino di plastica. |
La scuola è ANCHE questo. E' talvolta, purtroppo, disamore e sfiducia.
E il Ministro, in pince-nez e doppiopetto flanellato, uscito profumatino e azzimato dalle amorose mani barbiere di Montecitorio, che cosa fa? Sbraita burbanzosamente contro tutto e tutto, svilisce e umilia i già depressi docenti, minaccia bocciature e si inventa il rilancio del vecchiume degli esami di settembre.
Ma insomma perchè non si fa un bel giretto per le scuole vere? Magari in incognito e mascherato da professore? Gli spieghiamo il look? pantaloni di velluto, camicia a quadrucciolini, golf stiracchiato e consumato, scarpe d'epoca, aria distrutta e capello ricrescente in ondulati cernecchioni su e giù per la nuca.

Forse riesaminerebbe le sue certezze e gli farebbe un gran bene...
Ma SCUOLA è anche passione, slancio, dedizione, entusiasmo nonostante tutto.
Mi piacerebbe dire agli insegnanti: se non sentite passione per la splendida professione della trasmissione del sapere, se non sentite crescere la voglia di imparare ogni giorno, se non riuscite ad amare i vostri studenti...
NON fate gli insegnanti.
Ma come si fa a dire una cosa del genere senza sentirsi in colpa. Io sono sempre stata fortunata: sono stata bene con i miei ragazzi, selvaggioni e screanzati come quelli di youtube (ma sempre fermamente fronteggiati), sono stata felice di entrare in classe e di inventarmi un perché: ma ci vuole resistenza, motivazione, convinzioni di essere utili e di avere una missione; ho avuto questa fortuna che rende degna la vita.
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Pratico Mondo |
Ma ci vuole la determinazione di amarli comunque questi ragazzi indisponenti, insofferenti, maleducati, esposti, arroganti e privi di strumenti per capire. E ci vuole l'ostinazione di capire che non sono poi tutti così come che vogliono sembrare sfidandoci. Ci vuole il coraggio di guardare nei loro occhi sorridendo.
E il Ministro Fiorni non dà il buon esempio a nessuno, anzi fa di peggio: distribuisce cartine di medicine amare e purganti.
Terapia inefficace e molesta.
E gli effetti si vedono...
Per questo, ragazzi, non accettate le sue provocazioni e non riversate contro tutti vostri prof le ingiustizie della scuola.
(la 1^foto l'ho scattata a un gruppo di miei studenti durante una visita alla GALLERIA NAZIONALE DI ARTE MODERNA di ROMA, la 2^ è una mia classe in aula, nella 3^ sono io in un capolavoro di Giorgio Perugini, alunno e gran disegnatore)
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